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Verrine pesche e amaretti

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Oh, che peccato, mi avanzano due albumi dai biscotti al mais! Mi tocca fare la meringa all’italiana, mica li posso fare andare a male così, no? Detto, fatto. Ma per non finirla tutta a cucchiaiate (non so voi, ma per me la meringa all’italiana è peggio di una droga!!!), visto che lì per lì non mi serviva, l’ho trasferita in una sacca a poche, sigillato bene e infilato nel freezer. In questo modo si mantiene pronta all’uso per un paio di settimane. Avete mai provato?

Ovviamente, mica c’è rimasta un paio di settimane: un ciuffetto sulla macedonia, uno al mattino sui pancake e infine…le verrine! Così ho rispolverato anche il mio vecchio cannello che miracolosamente funzionava ancora. ;-)

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Verrine pesche e amaretti
Ingredienti per 2 persone:

per la meringa all’italiana:
1 albume (ca. 30g) a temperatura ambiente
60g di zucchero
15g di acqua

inoltre:
2 pesche mature
6 amaretti

In un pentolino far sciogliere 50g di zucchero con l’acqua e lasciare sobbollire fino a quando lo sciroppo raggiunge la temperatura di 121°.
Nel frattempo, iniziare a montare l’albume con il restante zucchero.
Quando lo sciroppo è pronto, versarlo a filo sull’albume continuando a montare. Aumentare alla massima velocità e continuare a montare l’albume fino al completo raffreddamento della ciotola. La meringa deve essere bella soda (ovvero, formare il classico becco quando si solleva la frusta), candida e lucida.
Sbucciare le pesche e tagliarle a tocchetti. Frullarle fino a ottenere una crema liscia (le mie erano dolcissime, ma se preferite potete aggiungere 1 cucchiaio di miele o di sciroppo d’acero).
Comporre i bicchierini: sbriciolare 3 amaretti sul fondo di ogni bicchiere, distribuirvi sopra la crema di pesche e infine, con l’aiuto di una sac à poche, formare un abbondante ciuffo di meringa.
Fiammeggiare la meringa con il cannello (o, in alternativa, sotto al grill del forno) facendo attenzione ad “abbronzarla” solo, senza bruciarla.
Se non si serve subito, conservare in frigorifero fino al consumo, ma è consigliabile unire la meringa e fiammeggiarla poco prima di servire in tavola per evitare che a contatto con la crema di pesche prenda troppa umidità e si smonti.

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