primi piatti

Spaghetti al pesto di menta

Cosa rispondi a una maestra di nido che ti dice che se tuo figlio ha il brutto vizio di mordere i suoi compagni ci devi stare dietro tu, che loro non possono farci nulla se non segnalartelo facendo velatamente (o forse neanche tanto) intuire che secondo loro te ne stai fregando un po’ troppo? Ci manca poco che le salti al collo e la strozzi, giusto? E invece conti fino a dieci, ci dormi sopra (anche perché la signorina non ha mica il coraggio di dirtelo in faccia, no no lei te lo fa riferire dalla tata!!!). Poi, il giorno dopo, educatamente, le fai presente che durante la settimana il bambino passa ben 8 ore con lei (contro le 2 max 3 con te), che a casa non dà problemi quindi non vedi perché lo dovresti punire per una cosa che ha fatto al nido (non ha neanche due anni, come fa a ricordarsi cosa ha combinato ore prima?!) che insieme bisogna cercare di fargli capire che non si fa, che fa male, che ci sono altri modi per farsi valere. Per il momento ti fermi lì, non le sputi in faccia che con tutto quel che costa il nido è eccome affare loro!!! Miii, come mi sono girate l’altra sera…
E con questa foga mi sono messa ai fornelli. Vi assicuro che se avessi avuto un bel mortaio tra le mani (Babbo Natale, ci sei?) mi sarebbe uscito un pesto con i fiocchi per come lo avrei pestato! Mi sono limitata ad usare il mixer a immersione, ma è stato comunque sufficientemente terapeutico…

Spaghetti al pesto di menta
Autore: 
Portata: primi piatti
Porzioni: 2
 
Ingredienti
  • 200g di spaghetti
  • 15g di menta fresca
  • 20g di pecorino romano grattugiato
  • 10g di pinoli
  • aglio in polvere
  • olio evo
Procedimento
  1. Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata.
  2. Nel frattempo, con un mixer ad immersione frullare le foglioline di menta, l'aglio (se lo volete più caricare sostituite con uno spicchio d'aglio sbucciato), il pecorino e i pinoli aggiungendo 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva a filo. Allungare con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta fino ad ottenere un pesto bello cremoso.
  3. Condire e via...buon appetito!

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6 Comments

  • Reply
    Michela Sassi
    4 Ottobre 2013 at 7:13

    Adoro la menta, il suo profumo…anch'io la utilizzo molto in cucina… bella questa idea del pesto!
    Bravissima!
    Michela

  • Reply
    la cucina della Pallina
    4 Ottobre 2013 at 8:56

    questo è un problema che mi ha toccato molto da vicino, Fabio 4 anni, è tornato a casa per un anno intero con dei lividi paurosi perchè un bimbo (ai tempi gli anni erano solo 2 per entrambi) aveva l'abitudine di mordere, un morso sotto all'occhio gli è rimasto per 2 mesi; posso dirti che non è una situazione semplice, i bimbi fino ai 2 anni non comprendono il male e non lo fanno per quello però l'educatrice dovrà valutare la cosa al momento quando succede, dopo a distanza anche solo di 15 minuti serve a poco e se a casa non lo fa tu non hai molte possibilità.
    Poi è capitato anche al mio più piccolo, 2 anni come il tuo, prima delle vacanze estive però tanto li dava tanto li prendeva ed erano ''morsi da gioco'' e credimi che la differenza si vede! sparivano in 2 giorni e non 2 mesi. Forse vale la pena parlare con calma con l'educatrice che sicuramente non brilla in sensibilità e preparazione però è lei che c'è con tuo figlio 8 ore come dici tu…chiedile un appuntamento, dovrebbe essere possibile.
    Scusami se mi sono impicciata così tanto di una questione privata ma mi sono sentita un pochino l'altra campana e ai tempi l'ho vissuta davvero male
    un abbraccio
    raffaella

    • Reply
      unpinguinoincucina
      4 Ottobre 2013 at 11:04

      Ciao Raffaella, non sai quante volte cerco di mettermi nei panni delle mamme delle "vittime" e mi vien male se penso quello che possono pensare del mio piccoletto. Lui non è cattivo, è che come dici tu non si rende conto. Anche perché lui non viene mai morso! Sono veramente dispiaciuta e ci sto dietro, ci starò dietro ancora di più ma soprattutto voglio capire come lo gestiscono le maestre il problema… Grazie della tua versione, è sempre molto utile sentire anche altre opinioni, altri punti di vista ;)
      Un abbraccio

  • Reply
    Miss Mou
    4 Ottobre 2013 at 9:36

    Che una mamma debba intervenire quando e come può è fuor di dubbio perchè è suo il ruolo primario educativo, ma se l'azione avviene quando non ci sei tu, come fai a spiegare ad un bimbo di due anni che lo stai punendo per qualcosa di ore prima?
    Piuttosto cercare di capire insieme perchè sta manifestando questo disagio se di disagio si tratta ed è evidente che se capita solo al nido c'è qualcosa da rivedere insieme alle dade.

    • Reply
      unpinguinoincucina
      4 Ottobre 2013 at 11:06

      Hai ragione, Jessica, è da ieri che penso che se la cosa si manifesta solo al nido è lì che devo/dobbiamo capire cosa c'è che lo turba, che non va.
      Bacioni e grazie del sostegno! ;)

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