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#GOURMET :: Risotto all’Amarone con tastasal

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Secondo ricetta #gourmet della settimana. In vista di San Valentino (qui un tocco di rosso ve lo concedo), ma anche di un’occasione speciale senza costrizioni, senza doversi necessariamente uniformare alla massa. Perché di occasioni speciali ne è piena la vita!

Questa volta si stappa anche un prestigioso vino: l’Amarone della Valpolicella. Un bicchiere lo usiamo per il risotto e il resto ce lo gustiamo a cena (si sposa egregiamente anche con la millefoglie di foie gras che vi ho proposto l’altro giorno). In questa ricetta tipica veronese ci va, poi, anche il tastasal, un impasto di carne fresca di maiale macinata, insaporita con sale e pepe, che viene usato per fare il salame. Nei secoli scorsi, le massaie usavano preparare il risotto col tastasal per assaggiare la pasta dei salumi prima di insaccarli (da qui il nome derivato dal dialetto, il cui significato è appunto “tastare il sale”). Lo si può sostituire con la pasta di salame (che qui a Milano, ad esempio, si trova facilmente al supermercato vicino alle salsicce), oppure – in mancanza di quest’ultima – con salsiccia spellata e sbriciolata.

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Risotto all’Amarone con tastasal
Ingredienti per 2 persone:

180g di riso Carnaroli
150g di tastasal
1 bicchiere di Amarone della Valpolicella
½ cipolla
burro
brodo vegetale
parmigiano grattugiato

In un pentolino portare a ebollizione il vino e lasciarlo sobbollire a fuoco lento fino a quando si sarà ridotto della metà.
In una casseruola fare appassire la cipolla tritata finemente con una noce di burro.
A parte, rosolare il tastasal in una padella antiaderente senza aggiunta di condimento. Quando prende colore, unirlo al trito di cipolla appassito.
Aggiungere il riso e farlo tostare uniformemente. Sfumare con il vino bollente, mescolare e unire, poco a poco, il brodo vegetale, continuando a mescolare.
Al termine di cottura, mantecare il risotto con una piccola noce di burro e una generosa manciata di parmigiano grattugiato. Coprire e lasciare riposare il risotto un paio di minuti.
Impiattare e servire subito.

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4 Comments

  • Reply
    babbi
    12 Febbraio 2016 at 8:27

    no dillo che tu sei qui per farmi tornare a galla tanti ricordi ahahah
    Il risotto con il tastasal è quello che mi preparava sempre il nonno, veneto doc, il suo era piu tastasal che riso, ma buonissimo di certo come il tuo

    • Reply
      Danja
      12 Febbraio 2016 at 8:29

      Sei meravigliosa, Paola! Perché hai tanti ricordi legati al cibo e trovo che non ci sia cosa più bella! ? Felice di averne azzeccato un altro! ?
      Un abbraccio

  • Reply
    Alessandro
    12 Febbraio 2016 at 16:04

    Ho conosciuto il tastasal solo un annetto fa e questo piatto deve essere meraviglioso!!!

    I miei calici

    • Reply
      Danja Giacomin
      14 Febbraio 2016 at 16:05

      Grazie, Alessandro, sono felice che ti piaccia! ;)

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